I dati del successo |
Approfondimenti e riferimenti interdisciplinari |
| La
Carmen di Georges Bizet è stata la seconda opera più
rappresentata nel mondo nell’anno 2017-2018, con 704
rappresentazioni contro le 872 della Traviata di Giuseppe Verdi.
(fonte https://www.operabase.com/statistics) Dall’opera Carmen sono stati tratti più di 20 film Il successo è determinato dalla trama dell’opera, dalla ricchezza delle scene, ma anche dalla musica: Bizet riesce a fondere motivi popolari, tratti dalla tradizione spagnola, con melodie più classiche, usando l’orchestra e le voci con grande ricchezza di colori e timbri. Molti pezzi dell’opera sono stati rieseguiti non solo nei teatri d’opera ma anche nelle piazze, nelle feste, rieseguiti da bande, orchestre popolari e diventando patrimonio culturale condiviso in Francia, in Europa e nel mondo. Chi non ricorda i motivi della “Chanson du toreador” o l’habanera cantata da Carmen? |
I motivi del successo di un’opera, di una canzone, di uno spettacolo. |
| Georges
Bizet,
compositore francese del XIX secolo, scrisse la musica dell’opera
Carmen quando era già al culmine della sua carriera. La prima
rappresentazione dell’opera avvenne nel 1875, nel teatro di
Parigi dell’Opera Comique. Nel teatro dell’Opéra Comique, si rappresentavano le opere di genere più leggero, con protagonisti popolari o borghesi, e che contenevano anche parti non cantate. Le opere di argomento mitologico, serio, completamente cantate erano rappresentate al Grand Opéra. |
Parigi e i suoi luoghi di spettacolo. |
| L’opera lirica era lo spettacolo più popolare in Europa, tutte le città, grandi e piccole, avevano almeno un teatro d’opera, costruito secondo lo stile dei teatri italiani. | Il
teatro d’opera. I principali teatri de’Europa. Il teatro della mia città |
| In quello stesso anno, nel 1875, Bizet morirà, all’età di soli trentasette anni, purtroppo fino al momento della sua morte la “Carmen” non aveva ancora avuto il successo che avrà in seguito, ed anzi era stata criticata per l’argomento ritenuto “scandaloso” e per una musica troppo vicina alla musica popolare. | Il
1875 fu l’anno in cui si promulgò la costituzione della terza
repubblica francese destinata a durare fino al 1940. In arte si era nel pieno della stagione dell’Impressionismo. Parigi si affermava in quegli anni come centro europeo della vita culturale e ricreativa (Café concert) |
| Il
libretto
dell’opera, ovvero il testo contenente dialoghi, cori, arie
solistiche, duetti e trii era stato scritto prendendo spunto da
un romanzo dello scrittore Mérimée. |
Il tema e lo sviluppo della storia è tipicamente romantico: il sentimento e le passioni, anche contrastanti sono l’oggetto dell’interesse di artisti e pubblico. |
| L’azione
si svolge a Siviglia e nei suoi dintorni, in Spagna. I personaggi
sono figure popolari nella Francia dell’epoca: la protagonista
è una operaia di origine gitana, come era anche Esmeralda,
protagonista del romanzo di Victor Hugo “Notre dame de Paris”. Il protagonista maschile è, al contrario un ufficiale di polizia, un uomo della legge, quindi di cultura e carattere opposto a quello di Carmen. |
Il
mito dell’eroina gitana nell’arte
www.gypsypedia.it/archives/la-gitanilla-il-mito-delleroina-zingara/ e nella letteratura www.gypsypedia.it/archives/il-mito-delleroina-zingara/ |
| Anche il mondo della corrida, lo spettacolo più popolare in Spagna, e dei suoi protagonisti, i toreri, aveva per i francesi un fascino particolare. | Il mito della tauromachia, Il rapporto uomo animali, ieri e oggi, come si è evoluto. |
La trama dell’opera (sintesi). |
|
| Don Josè è un giovane brigadiere (ufficiale di polizia) e sua madre vorrebbe che si fidanzasse con Micaela, una ragazza semplice che vive nel suo paese. Lui, però, si lascia sedurre dalla sigaraia Carmen, che è coinvolta in una rissa con altre sigaraie e, affascinato da lei che danza, la lascia fuggire dal carcere e per questo viene punito. In un secondo momento Carmen e Don Josè si rivedono in un’osteria popolare, lei lo convince a disertare per seguirla, nonostante sia attratta anche dal torero Escamillo. Lui la segue sui monti, dai contrabbandieri, ma sentono di non essere felici, lui dimostra gelosia e lei insofferenza. Giunge Micaela chiedendo a Josè di tornare al paese dalla madre morente. Lui parte ma solo dopo essersi battuto in duello con il rivale Escamillo, lo stesso che Carmen segue a Siviglia. Sarà proprio Siviglia il luogo in cui si ritroveranno, fuori dall’arena, prima della corrida e Josè chiede a Carmen di tornare con lui ma lei rifiuta con disprezzo e lui la pugnala a morte. | |
| Nell’Opera Carmen si confrontano l’idea della libertà, della volontà di Carmen di decidere chi amare e fino a che punto, contro la morale dell’epoca che pretendeva che la donna dovesse essere sempre e comunque fedele, piegandosi alla volontà dell’uomo. Una storia che termina con l’uccisione della donna quando questa non corrisponde più ai desideri del suo amante. Una storia scandalosa per l’epoca in cui venne rappresentata, ma purtroppo attuale ancora oggi | La violenza di genere, la condizione della donna nell’Ottocento e oggi. |
| Voci
Principali
Carmen,
zingara, Mezzo
soprano
Don
José, brigadiere, tenore
Escamillo,
Toreador, baritono,
Micaela,
contadina, promessa sposa di Don Josè: soprano
Orchestra:
Violini
primi e secondi, viole, violoncelli, contrabbassi, 2 flauti
(anche ottavini), 2 oboi (o anche corni inglesi), 2 clarinetti, 6
flauti dolci, 2 flauti tenore, 2 flauti basso, 2 flauti soprano e
2 fagotti
4
corni, 2 cornette a pistoni, 3 tromboni
timpani,
grancassa e piatti, tamburo, triangolo, tamburello, nacchere,
mani (si possono usare al posto delle nacchere)
2
arpe |
Gli strumenti dell’orchestra sinfonica e i registri vocali |
Brani scelti |
|
| Prelude: Brano di apertura (ouverture) dell’opera, eseguito a sipario chiuso. Inizia con un Giocondo giocoso, che riprende il motivo della corrida, che sarà eseguito all’inizio del quarto atto, e quindi in un Andante moderato un motivo lento e inquietante che sarà ripreso in diversi momenti dell’opera. | Già nel brano di apertura Bizet usa strumenti a percussione che danno un colore particolare. Il ritmo è molto cadenzato e festoso. |
| L'amour
est un oiseau rebelle,
Eseguito nel primo atto. Con questo brano Carmen entra in scena,
si presenta e presenta la sua filosofia dell’amore: libero,
senza regole né costrizioni. É un brano che Bizet ha ripreso da
una danza di origine cubana , la Habanera, che era stata composta
da un altro musicista qualche anno prima. Si tratta quindi di
una canzone di successo, semplice e popolare. https://youtu.be/mdg4XMHsMgM |
Habanera:
danza popolare cubana che come molte altre (bolero e nel XX
secolo la rumba) nel corso dei decenni ispirerà musicisti sia
colti sia popolari. Un’altra habanera famosa, è “La Paloma”; di Irradier lo stesso musicista da cui Bizet ha tratto la Habanera della Carmen. Il brano è caratterizzato da un accompagnamento molto semplice e ostinato, mentre la melodia appare “cedevole”, suadente, grazie al motivo basato su una scala cromatica discendente. Carmen rappresenta l’amore libero, la donna intraprendente, che si sceglie da sè persone da amare. |
| Près
des remparts de Séville,
alla fine del primo atto, Carmen, in prigione, sorvegliata da Don
Jose, lo convince a lasciarla fuggire, cantando questa aria. E’
una brano basato su un’altra danza popolare spagnola, la
Seguidilla, che veniva cantata a e ballata accompagnata dalle
nacchere. https://youtu.be/V-w13IJKHds |
|
| Votre
toast, je peux vous le rendre… Toreador,
en garde La
Chanson du Toreador cantata dal torero Escamillo è una delle più
famose arie dell’opera lirica, conosciuta in tutto il mondo. https://youtu.be/0fKYktd1BA8 |
Il torero: una figura mitica, d’altri tempi. |
| Alla taverna di Lillas Pastia, ad un certo punto si sentono delle voci e dei cori da fuori; la gente acclama Escamillo, toreador che ha trionfato nella corrida di Granada. I soldati invitano Escamillo a brindare con loro, e il torero accetta volentieri, intonando la famosissima ‘Chanson du Toreador‘, in cui l’atmosfera della corrida si materializza davanti all’ascoltatore grazie alla suggestione di parole e musica. | |
| La canzone inizia con le parole “Votre toast, je peux vous le rendre“, che danno il titolo a quest’aria; ma la parte più famosa è quella che viene un po’ dopo, e che comincia con “Toréador, en garde!” | |
| La
fleur que tu m'avais jetée,
aria cantata da Don Josè alla fine del secondo atto, con cui Don
josè riconosce e dichiara il suo amore per Carmen. Il movimento
è andante, la melodia si sviluppa in modo articolato,
ondeggiante, mettendo in evidenza i moti dell’anima e l’amore
del protagonista. https://youtu.be/IJdqJhm6-Hk |
|
| A
deux cuartos:
Il
quarto atto si apre sull’entrata dell’arena,
dove si possono vedere vari venditori
che cercano di vendere la loro mercanzia alla gente che arriva
per vedere lo spettacolo della corrida. Chi vende arance, chi
acqua, chi ventagli… Gridano “A
deux cuartos!”,
cioè “A due quarti!” per attirare i passanti a comprare. Il
‘cuarto‘
è un’antica moneta spagnola. https://youtu.be/6xOuObKv1QA |
|
| La
folla entra nell’arena a vedere la corrida, lasciando
Don José
faccia a faccia con Carmen.
Lui non ha più nulla ormai, e cerca di convincerla a cominciare
una nuova vita insieme. Ma Carmen non vuole seguirlo; ora ama
Escamillo. Don José, folle di gelosia, considerandosi perso, la
uccide con il suo pugnale, mentre nell’arena la folla esulta
per l’uccisione del toro. https://youtu.be/3emKMmrXiXo |
Stefano Staro,
docente di Musica presso l'Istituto Comprensivo Statale Est 1 di Brescia
14 mag 2020
La Carmen di Bizet: una storia attuale
13 mag 2020
"Cover" dal passato 1: Il Ballo di Mantova
![]() |
| Margherita di Savoia |
![]() |
| Francesco Gonzaga |
Solo un anno prima il musicista di corte, il cremonese Claudio Monteverdi, aveva dato prova della sua suprema arte, cimentandosi in un' opera di teatro musicale, interamente cantata, secondo la tecnica inventata pochi anni prima, a Firenze. Nel Carnevale del 1607 la corte dei Gonzaga, nel Palazzo Ducale aveva potuto assistere alla prima rappresentazione della "favola in musica", Orfeo.
![]() |
| Una sala del Palazzo Ducale di Mantova, con affreschi di Mantegna |
Era tanto piaciuta che per queste solenni nozze a Monteverdi era stata commissionata un'altra opera, ancora una volta su tema mitologico, (questa volta la storia narrata era quella di Arianna), un Madrigale dal titolo Ballo delle Ingrate. Forse, aveva seguito, se non organizzato di persona, i balli e gli intrattenimenti che sarebbero durati ancora per altri giorni.
Tra questi balli non poteva mancare una melodia che a Mantova era nota da sempre, tanto che era chiamato il ballo di Mantova, o Mantovana.
Forse il motivo era già diffuso nella comunità ebraica della città già dal 1200, ma tant'è, da allora risuonò in tutte le feste e le piazze, con il suo ritmo a velocità variabile (chi la suonava lenta, chi veloce), con la sua melodia semplice e accattivante.
Tanto accattivante che quella stessa melodia fu sentita nelle corti nelle piazze, canticchiata da soldati francesi, ungheresi, spagnoli, impegnati nelle campagne di guerra che sconvolgevano l'Italia di quegli anni.
Nel 1626, Gasparo Zanetti, un violinista che lavorava alla corte di Milano, pubblicherà una raccolta di musiche che doveva servire come antologia di pezzi per gli studenti di violino. Tra questi brani c'era, appunto, il ballo di Mantova.
Il chitarrista più famoso del secolo, Francesco Corbetta, che aveva iniziato la sua carriera a Brescia, presso l'Accademia degli Erranti, passando da Mantova presso i Gonzaga e dalla Spagna, diventerà addirittura il musicista di corte di Luigi XIV, Re Sole: anche lui pubblicherà una sua versione del Ballo di Mantova.
Intanto il tenore Giuseppe Cenci, detto Giuseppino del Biado aveva dato, all'inizio del '600, a questa musica, dei versi che iniziano con
Fuggi fuggi fuggi da questo cielo,
Altri ne avevano composto le parole iniziando con
Fuggi fuggi fuggi dal mondo bugiardo
Sul ballo di Mantova scrissero variazioni per loro strumenti: il clavicembalista e organista napoletano Gaetano Greco, il violinista bresciano Biagio Marini,.
L'editore inglese John Playford, inserirà questa musica con il titolo "An Italian rant" in una sua raccolta di danze.
Non ci stupiamo quindi se la stessa melodia la troviamo nella canzone scozzese "My mistress is prettie", in quella polacca "Pod Krakowem", romena "Corol cu boi", addirittura nell'Inno Israeliano, e, nell'Ottocento nella Rapsodia su canti bretoni di Camille Saint Saens e, come tema principale, nel poema sinfonico la Moldava che Bedrich Smetana scriverà per celebrare la sua patria, ovvero la Boemia.
Tacciamo di più recenti e indegne trascrizioni.
Come era suonata nel 1500 o nel 1600?
Ovvio: con qualunque strumento dell'epoca: flauti, violini, viole da gamba, tromboni, e soprattutto con lo strumento più diffuso nelle corti, il liuto, che ben accompagnava le voci dei cantanti.
Ascoltiamone due versioni: la prima è eseguita da una cantante con accompagnamento di liuto chitarra barocca e tiorba (un liuto con un grande manico per disporre di note gravi)
Nella seconda versione le voci sono due, riprendono la trascrizione di uno dei tanti musicisti che usarono il Ballo di Mantova nelle loro composizioni, con i versi di Giuseppino del Biado.
Gli strumenti, oltre alle corde pizzicate (liuti, chitarra) prevedono il flauto dritto, un tamburo e un crumorno o una bombarda.
E, in mezzo a tanti, ci può stare, forse, questo arrangiamento per orchestra scolastica.
Scarica la partitura: download
Si veda anche il foglio di analisi della melodia e con l'elenco delle attività scolastiche di base: vedi
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didattica,
musica barocca,
storia della musica
7 mag 2020
Spartiti e partiture per orchestra scolastica
Originali
Primavera nuova, bergamasco. flauto dolce, melodica, glockenspiel, xilofono, chitarra, chitarra basso, ukulele, piano, percussioniPartitura e parti (musical sheet), video con spartito animato
Prima sonata d'autunno:
Partitura, parti: flauto e percussioni, glockenspiel e xilofono, tastiera 1 (cembalo), tastiera 2 (piano)
video con spartito animato (flauto), video con spartito animato (partitura)
Estensione 4,
Partitura, Tastiera (sax), Xilofono, Chitarra, Piano
Video con spartito animato (partitura)
Rielaborazioni
Sakura, canto tradizionale giapponese, flauto dolce, melodica, glockenspiel, chitarra basso, piano, percussioni
Partitura e parti (musical sheet), video con spartito animato, pagina di approfonfimento
"Fuggi, fuggi, fuggi", ballo di Mantova, flauto dolce 1 e 2, glockenspiel, chitarra basso, tastiera,
"Fuggi, fuggi, fuggi", ballo di Mantova, flauto dolce 1 e 2, glockenspiel, chitarra basso, tastiera,
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5 mag 2020
Da Pachelbel ai Maroon 5, ovvero "canoni" e "ciaccone"
Partiamo ascoltando
Memories dei Maroon 5 https://youtu.be/K_iH2YSaY3U e
il Canone in Re Maggiore di Johann Pachelbel https://youtu.be/Bm3JNk7pdzk
Il brano di Adam Levine, dei Maroon 5, che si è imposto all'attenzione nel 2019, Memories, richiama esplicitamente la base armonica che contraddistingue il celebre Canone in Re maggiore del musicista tedesco del XVII secolo Johann Pachelbel.
In realtà i punti di contatto tra Memories e il Canonedi Pachelbel si fermano alla ripetizione di uno stesso modulo armonico come base di accompagnamento.
Memories dei Maroon 5 https://youtu.be/K_iH2YSaY3U e
il Canone in Re Maggiore di Johann Pachelbel https://youtu.be/Bm3JNk7pdzk
Il brano di Adam Levine, dei Maroon 5, che si è imposto all'attenzione nel 2019, Memories, richiama esplicitamente la base armonica che contraddistingue il celebre Canone in Re maggiore del musicista tedesco del XVII secolo Johann Pachelbel.
In realtà i punti di contatto tra Memories e il Canonedi Pachelbel si fermano alla ripetizione di uno stesso modulo armonico come base di accompagnamento.
26 apr 2020
Leggere le note: applicazioni e risorse online -2
Applicazioni
Tra le tante applicazioni per android e iphome, ho selezionato le prime due dell'elenco:1/4 imparare a leggere le note
L'applicazione consente di leggere le note rappresentate sul pentagramma premendo una tastiera virtuale.Solfa
Nella prima schermata l'applicazione chiede quale strumento si vuole visualizzare, quindi il livelloAnche in questo caso si chiede di indicare la nota corretta scegliendola sulla tastiera e, tra le impostazioni si può decidere l'estensione su cui esercitarsi, la tonalità e lo strumento visualizzato.
Leggere le note: applicazioni e risorse online - 1
Risorse Online per imparare a leggere le note (altezze)
Se già si sa come leggere le note conviene passare alla sezione ricapitolazione (in fondo alla pagina) e fare gli esercizi a tempo
Vedi in proposito questo video di un minuto
Giochi con le note
Realizzati con le risorse online del sito learningapp.org
1) https://learningapps.org/view3130040 devi associare ogni nota al suo nome
2) https://learningapps.org/view3964700 devi scrivere il nome della nota
3) https://learningapps.org/watch?v=pjo2fkgkk20 corsa di cavalli con le note
Sul sito musictheory.net si possono trovare esercizi personalizzabili di teoria musicale compresi esercizi per la lettura delle note. E' possibile definire le impostazioni (il rang di note, con o senza accidenti ecc) e impostare un numero di domande e un tempo limite per l'esecuzione dell'esercizio. Il sito è in inglese
Ad esempio:
Altre risorse
Il sito presenta alcuni esercizi per la lettura delle note molto graduali e molto semplici, con una grafica e un’interazione elementare. Gli esercizi riguardano solo le altezze delle note e non le durate
Se già si sa come leggere le note conviene passare alla sezione ricapitolazione (in fondo alla pagina) e fare gli esercizi a tempo
Vedi in proposito questo video di un minuto
In quest'altro sito (di antica concezione), ci sono diversi giochi ed esercizi per l'apprendimento della lettura musicale. Anche questo è molto intuitivo, semplice e abbastanza efficace.
24 apr 2020
Le origini del Jazz: video presentazione e dieci proposte di ascolto
Le origini del Jazz.
Video presentazione: dalle prime espressioni musicali tradizionali afroamericane al Jazz di New Orleans
Due brani al giorno ...
Primo giorno
1) Harlem Gospel Singers: Go Down Moses, lo spiritual ha per tema la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto. Il riferimento alla condizione di schiavitù degli afro americani è evidente. In questa registrazione il brano è interpretato da un coro Gospel tra i più famosi al mondo, si tratta di professionisti spesso in tourné anche i Europa e in Italia, E' eseguito con accompagnamento "moderno", con chitarra, batteria, pianoforte, basso. Le voci del coro sono "sapientemente" armonizzate.https://youtu.be/Uz0sQDhx1rE?list=RDUz0sQDhx1rE
2) The Plantation Singers-Swing Low, Sweet Chariot: anche questo è uno spiritual, stavolta però, interpretato da un gruppo più popolare che si richiama nel nome agli schivi che lavoravano nelle piantagioni di cotone. Sentirete che dopo una prima parte in cui il canto viene eseguito in forma piana, con ritmi lenti, successivamente subentra il ritmo, il canto diventa sincopato, accompagnato da percussioni semplici. Il testo è un'invocazione al carro che porta le anime dei defunti nell'aldilà: affinchè almeno nella "casa del padre" le anime possano trovare pace e sollievo dalle sofferenze terrene.
https://youtu.be/ljup8cIRzIk
Secondo giorno
3) Lightning Long John (Old song by a chain gang): si tratta di un canto di lavoro (worksong) registrato con i detenuti di una prigione americana, condannati ai lavori forzati. Anche questo, come altri canti di lavoro, si sviluppa in forma responsoriale (call and response), secondo una tradizione che ha origine nei canti tradizionali africani. Il canto dà ritmo al lavoro, aiuta la regolarità della respirazione e a far passare il tempo, allevia la fatica, o almeno dà questa sensazione. Il testo è un richiamo a questo Long John, che girava tra i campi di mais, come un tacchino. Lon John se n'è andato ma, "come Gesù, chi muore, rivivrà".https://youtu.be/4G5KtQynWvc
4) Robert Johnson - Love In Vain, un blues in cui la voce è accompagnata e dialoga con la chitarra. La tristezza di un uomo che vede partire con il treno la sua donna; la guarda un'ultima volta negli occhi, poi vede solo le due luci posteriori del treno che si perdono in lontananza. Nel blues si esprime la malinconia, la sofferenza individuale della vita quotidiana, in una forma semplice (tre versi per strofa, dodici battute) ma molto espressiva. Una forma che è alla base di gran parte della musica afro americana.
https://youtu.be/Ee8ya2pp0J0
Terzo giorno
5) Scott Joplin, Maple leaf rag; Con questo brano la fama di Scott Joplin come autore e interprete di ragtime si consolidò. Lo spartito del brano, pubblicato nel 1899 fu venduto in milioni di copie e rese ricco l'autore! Fu un brano che ispirò molti altri autori e si considera uno standard del genere. Si compone di cinque sezioni secondo lo schema AA BB A CC DD, cioè quattro temi con la ripresa del primo. La linea del basso si sviluppa a salti con un tempo regolare di marcia; la melodia procede in contro tempo per tutto il brano.
6) Scott Joplin, The entertainer; Composto e pubblicato nel 1902, questo ragtime, riprende lo schema a più temi del precedente. Si sviluppa con suoni brevi e staccati, in coerenza con la dedica del brano (a James Brown e al suo gruppo di mandolini). Molto popolare ai suoi tempi fu dimenticato fino al 1973, quando , usato come colonna sonora del film "La stangata", fu riportato al successo e innescò il grande revival del genere Ragtime negli anni successivi.
Sullo stesso argomento guarda anche questo spezzone del film dedicato a Scott Joplin: https://youtu.be/NOi9K7yZ6QA
Quarto giorno
7) Jelly Roll Morton, Steam boat stomp. Lo stomp è un ballo scatenato su ritmo binario veloce. Questo brano comincia con il richiamo all'imbarco su una nava a vapore, come quelle che solcavano il Mississippi. Il brano procede con il tema e successive interpretazioni dei vari strumenti, tra cui il pianoforte di Jelly Roll Morton.
https://youtu.be/Wwn-oNuZHqo
Quarto giorno
7) Jelly Roll Morton, Steam boat stomp. Lo stomp è un ballo scatenato su ritmo binario veloce. Questo brano comincia con il richiamo all'imbarco su una nava a vapore, come quelle che solcavano il Mississippi. Il brano procede con il tema e successive interpretazioni dei vari strumenti, tra cui il pianoforte di Jelly Roll Morton.
https://youtu.be/Wwn-oNuZHqo
Jelly Roll Morton, appare anche nel film La leggenda del pianista sull'Oceano in una scena in cui sfida il protagonista, detto Novecento, in un duello al pianoforte.
Il film completo a questo indirizzo https://www.dailymotion.com/video/x7uusrj
8) 08 King Oliver Creole Jazz Band, Riverside blues: un blues interpretato secondo lo stile jazz. Alla esecuzione del tema di dodici battute seguono le improvvisazioni dei diversi strumenti e un finale con l'improvvisazione collettiva.
https://youtu.be/j_WbQYdQty0
8) 08 King Oliver Creole Jazz Band, Riverside blues: un blues interpretato secondo lo stile jazz. Alla esecuzione del tema di dodici battute seguono le improvvisazioni dei diversi strumenti e un finale con l'improvvisazione collettiva.
https://youtu.be/j_WbQYdQty0
Quinto giorno
9) Louis Armstrong, When the saints go marchin in: uno dei brani più noti del repertorio jazz delle origini, nell'interpretazione del jazzista più famoso della storia. In origine era uno spiritual che accompagnava i cortei funebri. I funerali a New Orleans erano infatti spesso accompagnati da bande di fiati e percussioni che reinterpretavano in odo ritmato, jazzistico i brani della tradizione religiosa afroamericana.
10) Bessie Smith, Saint Louis Blues; un blues in cui la voce di Bessie Smith (la principessa del blues, come fu definita) dialoga con la tromba di Louis Armstrong (il re del Jazz) con un brano composto da W.C. Handy (considerato "il padre del blues") nel 1914. W.C. Handy fu uno dei primi a raccogliere i canti tradizionali afroamericani, a reinterpretarli con le sue bands e a pubblicarli, divulgandoli anche fuori dai luoghi di origine. Il verso chiave del brano è "Ma man's got a heart like a rock cast in de sea" ("Il mio uomo ha un cuore come uno scoglio nel mare") e rappresenta la tristezza di una donna abbandonata dal suo uomo.
17 apr 2020
16 apr 2020
Sakura - canto tradizionale giapponese - verso una nuova primavera
Si legge su Wikipedia:
è una delle canzoni più popolari della tradizione giapponese e, nel contesto internazionale, è una delle canzoni più rappresentative del Giappone.
Fu adottata nel 1888 dall'Accademia Musicale di Tokyo come un brano per principianti di koto, uno strumento musicale simile ad una cetra.
È scritta con una scala pentatonica giapponese basata sul modo minore naturale detta Kumoijoshi*, che le conferisce un carattere tipicamente asiatico.
Il Koto è uno strumento a corde (cordofono) tipicamente giapponeseIl koto è uno strumento a corde tradizionale giapponese.
Le corde sono pizzicate con le dita o con “plettri” applicati alle dita
La vibrazione delle corde è amplificata da una cassa armonica di legno con forma ricurva.
Le corde sono intonate con dei ponticelli: ogni corda esegue una nota della scala, come ad esempio la cetra o l’arpa.
Ascolta il brano suonato in casa, in modo “familiare” e semplice
Il testo della canzone celebra uno degli eventi più significativi della tradizione giapponese: quello della fioritura dei ciliegi. In questo periodo (che i giapponesi chiamano “Hanami”), le persone si recano a guardare le fioriture più belle, rendono omaggio alla natura e agli dei.
La parola “sakura” significa appunto fiore di ciliegio, un fiore che si schiude e appassisce in pochi giorni, ma fa in tempo a inondare di rosa i parchi, i giardini e le strade del Giappone.
Si legge sul sito
https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/sakura-ciliegi-giapponesi/
“Il sakura fiorisce e sfiorisce in pochi giorni per cui rappresenta la caducità della vita, la fragilità, ma anche la voglia di assaporare ogni istante.
Si guarda al sakura con tristezza, ma anche con commozione perché festeggiandolo l’hanami in primavera si parla della rinascita. Non a caso la fioritura dei ciliegi è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza della raccolta del riso, come auspicio di prosperità. Il Sakura è anche simbolo delle qualità del Samurai, ovvero onestà, coraggio, lealtà e purezza. In Giappone sakura è anche un nome femminile.”
Il sito riporta anche una leggenda giapponese che narra dell’origine del sakura
"Si narra che esisteva un bosco dove la guerra non aveva toccato nulla, c’erano alberi, profumi e animali. Nessun guerriero osava entrarci per rovinare la natura.
Proprio qui c’era un albero che non fioriva mai e sembrava morto.
In realtà non lo era ma era molto triste e solitario perché non poteva mai godere della bellezza dei colori dei fiori.
Gli animali per paura non si avvicinavano, l’erba attorno non cresceva.
Ma un giorno, la fata dei boschi vedendo tanta solitudine si commosse, si avvicinò a lui e disse che avrebbe lanciato un incantesimo che sarebbe durato 20 anni. Durante questo lasso di tempo, l’albero avrebbe provato quello che prova il cuore umano. Forse così si sarebbe emozionato e avrebbe trovato la fioritura.
La fata gli disse ancora che si sarebbe potuto trasformare in essere umano e poi di nuovo in pianta, ma se finiti i 20 anni non fosse riuscito a diventare vitale, sarebbe morto per sempre.
L’albero si trasformò in umano, ma all’inizio trovò solo odio e guerra. Per questo tornava spesso ad essere una pianta, fino a quando da uomo, camminando vide una bellissima ragazza. Era Sakura che si mostrò gentile: parlarono a lungo condividendo sogni e speranze.
Quando Sakura gli chiese quale era il suo nome, all’albero venne in mente una sola parola: “Yohiro”, che significa speranza. Tra i due nacque una profonda amicizia e in breve tempo sbocciò l’amore. Un giorno Yohiro confessò a Sakura tutto il suo amore e la sua vera natura. Sakura rimase impressionata e restò in silenzio. Il tempo era passato e la scadenza dei 20 anni stava per avvicinarsi. Yohiro, che tornò ad assumere le sembianze di un albero, si sentiva molto triste.
Ma Sakura confessò all’albero tutto il suo amore. Fu allora che apparve nuovamente la fata e chiese a Sakura di scegliere: rimanere umana o fondersi con Yohiro sotto forma di albero.
Lei pensò all’odio e alla guerra e decise di fondersi con Yohiro. Ed ecco che i due si fusero e divennero uno solo, e come per miracolo, l’alberò fiorì. La parola Sakura significa “fiore di ciliegio”. Oggi il loro amore fiorisce in Giappone"
Attività
Leggi le note, suona la melodia, pensa ad un possibile accompagnamento con strumenti a percussione o a corde.
(se la suoni con il flauto dolce al posto della nota SI -in rosso - suona la nota MI)
Qui c'è la base del pezzo arrangiato per orchestra scolastica
https://youtu.be/xf_4Rn5_xTw
* per approfondire: https://ianring.com/musictheory/scales/419
Etichette:
didattica,
musica giapponese,
musica tradizionale
14 apr 2020
Conoscere i ritmi con la drum machine
Abbiamo già imparato a conoscere e a usare una drum machine elementare >> vedi
Adesso cominciamo a familiarizzarci con alcuni ritmi tipici della musica, prevalentemente musica pop o jazz, ovvero quella musica che utilizza la batteria (acustica o elettronica) come base imprescindibile nelle composizioni musicali.
Innanzi tutto è necessario apprendere i nomi dei pezzi che compongono la batteria, nomi che ritroviamo tra i suoni delle drum machine.
Ogni strumento ha un suono caratteristico: li puoi provare e ascoltare su questo sito:
https://www.virtualdrumming.com/it/corso-batteria-online/giochi-batteria-online/batteria-philly-joe-jones.html
Per suonare la batteria virtuale devi cliccare sullo strumento oppure puoi usare la tastiera del computer.
Attento: il piatto hi-hat (detto anche charleston) ha tre tipi di suono:
- chiuso: prova cliccare sul tasto N della tastiera del computer)
- aperto: tasto M
- a pedale: tasto X
Anche il rullante (snare) avrebbe due tipi di suono: sulla membrana e sul bordo. Però in questo sito abbiamo solo il tipo di suono sulla membrana, mentre nella drum machine abbiamo entrambi.
Per cambiare suono sulla drum machine (al sito www.musicca.com/it/drum-machine), in corrispondenza del rullante la casella può essere verde (membrana) o arancione (bordo).
Adesso ascolta bene i ritmi predefiniti (preset) sul sito www.musicca.com/it/drum-machine.
Quindi prova fare il test che ti propongo qui sotto.
Adesso cominciamo a familiarizzarci con alcuni ritmi tipici della musica, prevalentemente musica pop o jazz, ovvero quella musica che utilizza la batteria (acustica o elettronica) come base imprescindibile nelle composizioni musicali.
Innanzi tutto è necessario apprendere i nomi dei pezzi che compongono la batteria, nomi che ritroviamo tra i suoni delle drum machine.
Ogni strumento ha un suono caratteristico: li puoi provare e ascoltare su questo sito:
https://www.virtualdrumming.com/it/corso-batteria-online/giochi-batteria-online/batteria-philly-joe-jones.html
Per suonare la batteria virtuale devi cliccare sullo strumento oppure puoi usare la tastiera del computer.
Attento: il piatto hi-hat (detto anche charleston) ha tre tipi di suono:
- chiuso: prova cliccare sul tasto N della tastiera del computer)
- aperto: tasto M
- a pedale: tasto X
Anche il rullante (snare) avrebbe due tipi di suono: sulla membrana e sul bordo. Però in questo sito abbiamo solo il tipo di suono sulla membrana, mentre nella drum machine abbiamo entrambi.
Per cambiare suono sulla drum machine (al sito www.musicca.com/it/drum-machine), in corrispondenza del rullante la casella può essere verde (membrana) o arancione (bordo).
Adesso ascolta bene i ritmi predefiniti (preset) sul sito www.musicca.com/it/drum-machine.
Quindi prova fare il test che ti propongo qui sotto.
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