Stefano Staro,
docente di Musica presso l'Istituto Comprensivo Statale Est 1 di Brescia

8 giu 2020

Esercizi melodici: piano delle attività


Gli esercizi n. 1-8 sono frasi melodiche composte per sviluppare attività musicali di base per alunni del primo ciclo scolastico, al primo livello di abilità.
Questi primi esercizi utilizzano ritmi piani, in tempo quaternario, con estensione che non eccede l’ottava,  figure di valore dalla semibreve alla croma, senza note puntate.
Ognuno di essi si presta per attività multiple, che sviluppano diversi obiettivi nel curricolo di formazione musicale degli alunni del gruppo classe.

Prima attività
Lettura delle note ed esecuzione, anche a prima vista, con strumenti melodici in DO (flauto, metallofono, xilofono, tastiera) e con il canto. Per altri strumenti è opportuna la trascrizione in tonalità adatte allo strumento utilizzato o, per la chitarra, il trasporto e l’uso del capotasto. Ad esempio il primo esercizio melodico può essere opportuno trasportarlo in MI (sesta ascendente) ed eseguirlo con il capotasto al terzo tasto.

Seconda attività
Rapporto parola suono. Si possono invitare gli alunni a creare delle parole che si adattino alla melodia, guidandoli alla comprensione del rapporto tra suono e sillaba (o fonema) e del rapporto tra gli accenti ritmici della melodia e gli accenti della parola e del verso.

Terza attività
Composizione di accompagnamenti o basi ritmiche, da sviluppare con strumenti a percussione, ma anche con semplici drum machine. (come ad esempio quella accessibile al sito www.musicca.com/it/drum-machine 
Questa seconda esperienza, oltre che sviluppare la comprensione delle strutture ritmiche, consente agli alunni di poter eseguire le melodie a tempo, come alternativa all’uso del metronomo.

Quarta attività
Analisi formale, fraseologica. Mettere in evidenza con i colori la forma della frase, nei suoi aspetti di ripetizione-variazione-contrasto, individuare gli andamenti cadenzali e le note perno o gravitazionali (la tonica, la dominante, la sensibile)

Quinta attività
Analisi del profilo melodico. Riportare l’andamento della melodia in un grafico lineare e confrontare i diversi profili

Sesta attività
Comporre ed eseguire basi armoniche. Individuare i possibili cambi armonici nella melodia (da quelli più ovvi a quelli più azzardati) ed eseguirli con note al basso o con accordi eseguiti con strumenti polifonici (chitarra, tastiera)

Settima attività
Comporre su modello. Partendo dalla variazione di una melodia, comporne altre con la medesima struttura o mantenendo alcuni note- perno

Ottava attività
Arrangiamento “da concerto”: mettendo insieme le diverse esperienze sviluppate con le attività precedente, o con intervento del docente, a partire dagli esercizi melodici, elaborare brani da eseguire in concerto, tenendo conto delle capacità specifiche degli esecutori 

Esercizi melodici n. 1-8, 
Esercizio 1 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e parti, file audio
Esercizio 2 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e parti, file audio
Esercizio 3 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e partifile audio
Esercizio 4 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e partifile audio
Esercizio 5 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e partifile audio
Esercizio 6 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e parti, file audio
Esercizio 7 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e partifile audio
Esercizio 8 -  arrangiamento per orchestra scolastica, partitura e parti, file audio

6 giu 2020

Popular music a scuola, come e perchè?

Premessa: conoscere per scegliere, capire per fare.

La musica pop, oggi più che mai, offre un immenso serbatoio di fenomeni musicali diffusi attraverso i media e a disposizione di tutti: utile non solo per l'intrattenimento ma anche per analizzare e comprendere il linguaggio musicale tout court, per fare esperienza e, possibilmente, per misurarsi nella creazione di musica, (non necessariamente pop)
Il problema derivato da questa enorme diffusione di musica è che spesso procura confusione: la musica viene promossa per motivi e per strade indipendenti dal giudizio di valore che se ne può dare, offusca le produzioni del passato, non richiede applicazione, attenzione, non promuove una vera conoscenza, ma una fruizione superficiale e distratta.
Si vuole che sia così perché, nella logica commerciale, si deve lasciare spazio a sempre nuovi prodotti, che sostituiscano velocemente i precedente: la musica pop NON DEVE essere durevole, MA DEVE essere caduca.
Noi vogliamo uscire da questa logica: vogliamo capire, entrare in questo linguaggio, senza liquidarlo come banale, inconsistente, riconoscere le piccole perle che si trovano sparse qua e là, farne tesoro, provare a suonare, cantare, produrre musica. Solo chi si misura con un linguaggio è in grado realmente di comprendere il valore delle creazioni altrui ed è in grado di andare oltre.
La critica alle produzioni artistiche deve essere esercitata, all'interno del linguaggio, dello stile, con riguardo alle ragioni (storiche e culturali) che le hanno generate.
Come non ci permettiamo di comparare Manzoni a Camilleri, un marchio ben riuscito con un'opera di Kandinsky, un film di Antonioni con le tragedie di Eschilo. Non possiamo comparare i Red Hot Chili Pepper a Mozart.
Ciò non toglie che gli strumenti che apprendiamo per capire Camilleri ci servono anche per capire Manzoni,
Le attività qui proposte mirano quindi a conoscere la musica pop per imparare a distinguere, per imparare a farla, per imparare e comporla, scegliendo il proprio stile.


Da Pachelbel ai Maroon 5, Canoni e Ciaccone

14 mag 2020

La Carmen di Bizet: una storia attuale


I dati del successo

Approfondimenti e riferimenti interdisciplinari 
La Carmen di Georges Bizet è stata la seconda opera più rappresentata nel mondo nell’anno 2017-2018, con 704 rappresentazioni contro le 872 della Traviata di Giuseppe Verdi. (fonte https://www.operabase.com/statistics)
Dall’opera Carmen sono stati tratti più di 20 film
Il successo è determinato dalla trama dell’opera, dalla ricchezza delle scene, ma anche dalla musica: Bizet riesce a fondere motivi popolari, tratti dalla tradizione spagnola, con melodie più classiche, usando l’orchestra e le voci con grande ricchezza di colori e timbri. Molti pezzi dell’opera sono stati rieseguiti non solo nei teatri d’opera ma anche nelle piazze, nelle feste, rieseguiti da bande, orchestre popolari e diventando patrimonio culturale condiviso in Francia, in Europa e nel mondo. Chi non ricorda i motivi della “Chanson du toreador” o l’habanera cantata da Carmen?
I motivi del successo di un’opera, di una canzone, di uno spettacolo.
Georges Bizet, compositore francese del XIX secolo, scrisse la musica dell’opera Carmen quando era già al culmine della sua carriera. La prima rappresentazione dell’opera avvenne nel 1875, nel teatro di Parigi dell’Opera Comique.
Nel teatro dell’Opéra Comique, si rappresentavano le opere di genere più leggero, con protagonisti popolari o borghesi, e che contenevano anche parti non cantate.
Le opere di argomento mitologico, serio, completamente cantate erano rappresentate al Grand Opéra.
Parigi e i suoi luoghi di spettacolo.
L’opera lirica era lo spettacolo più popolare in Europa, tutte le città, grandi e piccole, avevano almeno un teatro d’opera, costruito secondo lo stile dei teatri italiani. Il teatro d’opera.
I principali teatri de’Europa. Il teatro della mia città
In quello stesso anno, nel 1875, Bizet morirà, all’età di soli trentasette anni, purtroppo fino al momento della sua morte la “Carmen” non aveva ancora avuto il successo che avrà in seguito, ed anzi era stata criticata per l’argomento ritenuto “scandaloso” e per una musica troppo vicina alla musica popolare. Il 1875 fu l’anno in cui si promulgò la costituzione della terza repubblica francese destinata a durare fino al 1940.
In arte si era nel pieno della stagione dell’Impressionismo.
Parigi si affermava in quegli anni come centro europeo della vita culturale e ricreativa (Café concert)
Il libretto dell’opera, ovvero il testo contenente dialoghi, cori, arie solistiche, duetti e trii era stato scritto prendendo spunto da un romanzo dello scrittore Mérimée.


Il tema e lo sviluppo della storia è tipicamente romantico: il sentimento e le passioni, anche contrastanti sono l’oggetto dell’interesse di artisti e pubblico.
L’azione si svolge a Siviglia e nei suoi dintorni, in Spagna. I personaggi sono figure popolari nella Francia dell’epoca: la protagonista è una operaia di origine gitana, come era anche Esmeralda, protagonista del romanzo di Victor Hugo “Notre dame de Paris”.
Il protagonista maschile è, al contrario un ufficiale di polizia, un uomo della legge, quindi di cultura e carattere opposto a quello di Carmen.
Il mito dell’eroina gitana nell’arte www.gypsypedia.it/archives/la-gitanilla-il-mito-delleroina-zingara/
e nella letteratura
www.gypsypedia.it/archives/il-mito-delleroina-zingara/


Anche il mondo della corrida, lo spettacolo più popolare in Spagna, e dei suoi protagonisti, i toreri, aveva per i francesi un fascino particolare. Il mito della tauromachia, Il rapporto uomo animali, ieri e oggi, come si è evoluto.

La trama dell’opera (sintesi).



Don Josè è un giovane brigadiere (ufficiale di polizia) e sua madre vorrebbe che si fidanzasse con Micaela, una ragazza semplice che vive nel suo paese. Lui, però, si lascia sedurre dalla sigaraia Carmen, che è coinvolta in una rissa con altre sigaraie e, affascinato da lei che danza, la lascia fuggire dal carcere e per questo viene punito. In un secondo momento Carmen e Don Josè si rivedono in un’osteria popolare, lei lo convince a disertare per seguirla, nonostante sia attratta anche dal torero Escamillo. Lui la segue sui monti, dai contrabbandieri, ma sentono di non essere felici, lui dimostra gelosia e lei insofferenza. Giunge Micaela chiedendo a Josè di tornare al paese dalla madre morente. Lui parte ma solo dopo essersi battuto in duello con il rivale Escamillo, lo stesso che Carmen segue a Siviglia. Sarà proprio Siviglia il luogo in cui si ritroveranno, fuori dall’arena, prima della corrida e Josè chiede a Carmen di tornare con lui ma lei rifiuta con disprezzo e lui la pugnala a morte.

Nell’Opera Carmen si confrontano l’idea della libertà, della volontà di Carmen di decidere chi amare e fino a che punto, contro la morale dell’epoca che pretendeva che la donna dovesse essere sempre e comunque fedele, piegandosi alla volontà dell’uomo. Una storia che termina con l’uccisione della donna quando questa non corrisponde più ai desideri del suo amante. Una storia scandalosa per l’epoca in cui venne rappresentata, ma purtroppo attuale ancora oggi La violenza di genere, la condizione della donna nell’Ottocento e oggi.
Voci Principali
Carmen, zingara, Mezzo soprano
Don José, brigadiere, tenore
Escamillo, Toreador, baritono,
Micaela, contadina, promessa sposa di Don Josè: soprano
Orchestra:
Violini primi e secondi, viole, violoncelli, contrabbassi, 2 flauti (anche ottavini), 2 oboi (o anche corni inglesi), 2 clarinetti, 6 flauti dolci, 2 flauti tenore, 2 flauti basso, 2 flauti soprano e 2 fagotti
4 corni, 2 cornette a pistoni, 3 tromboni
timpani, grancassa e piatti, tamburo, triangolo, tamburello, nacchere, mani (si possono usare al posto delle nacchere)
2 arpe
Gli strumenti dell’orchestra sinfonica e i registri vocali

Brani scelti



Prelude: Brano di apertura (ouverture) dell’opera, eseguito a sipario chiuso. Inizia con un Giocondo giocoso, che riprende il motivo della corrida, che sarà eseguito all’inizio del quarto atto, e quindi in un Andante moderato un motivo lento e inquietante che sarà ripreso in diversi momenti dell’opera. Già nel brano di apertura Bizet usa strumenti a percussione che danno un colore particolare. Il ritmo è molto cadenzato e festoso.
L'amour est un oiseau rebelle, Eseguito nel primo atto. Con questo brano Carmen entra in scena, si presenta e presenta la sua filosofia dell’amore: libero, senza regole né costrizioni. É un brano che Bizet ha ripreso da una danza di origine cubana , la Habanera, che era stata composta da un altro musicista qualche anno prima. Si tratta quindi di una canzone di successo, semplice e popolare.
https://youtu.be/mdg4XMHsMgM
Habanera: danza popolare cubana che come molte altre (bolero e nel XX secolo la rumba) nel corso dei decenni ispirerà musicisti sia colti sia popolari.
Un’altra habanera famosa, è “La Paloma”; di Irradier lo stesso musicista da cui Bizet ha tratto la Habanera della Carmen.
Il brano è caratterizzato da un accompagnamento molto semplice e ostinato, mentre la melodia appare “cedevole”, suadente, grazie al motivo basato su una scala cromatica discendente.
Carmen rappresenta l’amore libero, la donna intraprendente, che si sceglie da sè persone da amare.
Près des remparts de Séville, alla fine del primo atto, Carmen, in prigione, sorvegliata da Don Jose, lo convince a lasciarla fuggire, cantando questa aria. E’ una brano basato su un’altra danza popolare spagnola, la Seguidilla, che veniva cantata a e ballata accompagnata dalle nacchere.
https://youtu.be/V-w13IJKHds


Votre toast, je peux vous le rendre… Toreador, en garde La Chanson du Toreador cantata dal torero Escamillo è una delle più famose arie dell’opera lirica, conosciuta in tutto il mondo.
https://youtu.be/0fKYktd1BA8
Il torero: una figura mitica, d’altri tempi.
Alla taverna di Lillas Pastia, ad un certo punto si sentono delle voci e dei cori da fuori; la gente acclama Escamillo, toreador che ha trionfato nella corrida di Granada. I soldati invitano Escamillo a brindare con loro, e il torero accetta volentieri, intonando la famosissima ‘Chanson du Toreador‘, in cui l’atmosfera della corrida si materializza davanti all’ascoltatore grazie alla suggestione di parole e musica.

La canzone inizia con le parole “Votre toast, je peux vous le rendre“, che danno il titolo a quest’aria; ma la parte più famosa è quella che viene un po’ dopo, e che comincia con “Toréador, en garde!”

La fleur que tu m'avais jetée, aria cantata da Don Josè alla fine del secondo atto, con cui Don josè riconosce e dichiara il suo amore per Carmen. Il movimento è andante, la melodia si sviluppa in modo articolato, ondeggiante, mettendo in evidenza i moti dell’anima e l’amore del protagonista.
https://youtu.be/IJdqJhm6-Hk


A deux cuartos: Il quarto atto si apre sull’entrata dell’arena, dove si possono vedere vari venditori che cercano di vendere la loro mercanzia alla gente che arriva per vedere lo spettacolo della corrida. Chi vende arance, chi acqua, chi ventagli… Gridano “A deux cuartos!”, cioè “A due quarti!” per attirare i passanti a comprare.  Il ‘cuarto‘ è un’antica moneta spagnola.
https://youtu.be/6xOuObKv1QA


La folla entra nell’arena a vedere la corrida, lasciando Don José faccia a faccia con Carmen. Lui non ha più nulla ormai, e cerca di convincerla a cominciare una nuova vita insieme. Ma Carmen non vuole seguirlo; ora ama Escamillo. Don José, folle di gelosia, considerandosi perso, la uccide con il suo pugnale, mentre nell’arena la folla esulta per l’uccisione del toro.
https://youtu.be/3emKMmrXiXo



13 mag 2020

"Cover" dal passato 1: Il Ballo di Mantova

Margherita di Savoia
Francesco Gonzaga
Il 31 maggio 1608, sui laghi di Mantova su cui si affacciano le grandi mura del Palazzo Ducale, si dispiegava una flotta di navigli da guerra, che con ardite manovre si affrontavano in una grande battaglia. Ma non era un episodio di una delle tante guerre che infiammavano l'Europa di quegli anni: era una parte dei grandiosi e solenni festeggiamenti per le nozze di Francesco Gonzaga, "serenissimo. principe di Mantova, & di Monferrato, con la serenissima infanta Margarita di Savoia", matrimonio che si era celebrato a Torino pochi mesi prima.

Solo un anno prima il musicista di corte, il cremonese Claudio Monteverdi, aveva dato prova della sua suprema arte, cimentandosi in un' opera di teatro musicale, interamente cantata, secondo la tecnica inventata pochi anni prima, a Firenze. Nel Carnevale del 1607 la corte dei Gonzaga, nel Palazzo Ducale aveva potuto assistere alla prima rappresentazione della "favola in musica", Orfeo.
Una sala del Palazzo Ducale di Mantova, con affreschi di Mantegna

Era tanto piaciuta che per queste solenni nozze a Monteverdi era stata commissionata un'altra opera, ancora una volta su tema mitologico, (questa volta la storia narrata era quella di Arianna), un Madrigale dal titolo Ballo delle Ingrate.  Forse, aveva seguito, se non organizzato di persona, i balli e gli intrattenimenti che sarebbero durati ancora per altri giorni.
Tra questi balli non poteva mancare una melodia che a Mantova era nota da sempre, tanto che era chiamato il ballo di Mantova, o Mantovana.
Forse il motivo era già diffuso nella comunità ebraica della città già dal 1200, ma tant'è, da allora risuonò in tutte le feste e le piazze, con il suo ritmo a velocità variabile (chi la suonava lenta, chi veloce), con la sua melodia semplice e accattivante.
Tanto accattivante che quella stessa melodia fu sentita nelle corti nelle piazze, canticchiata da soldati francesi, ungheresi, spagnoli, impegnati nelle campagne di guerra che sconvolgevano l'Italia di quegli anni.

Nel 1626, Gasparo Zanetti, un violinista che lavorava alla corte di Milano, pubblicherà una raccolta di musiche che doveva servire come antologia di pezzi per gli studenti di violino. Tra questi brani c'era, appunto, il ballo di Mantova.
Il chitarrista più famoso del secolo, Francesco Corbetta, che aveva iniziato la sua carriera a Brescia, presso l'Accademia degli Erranti, passando  da Mantova presso i Gonzaga e dalla Spagna, diventerà addirittura il musicista di corte di Luigi XIV, Re Sole: anche lui pubblicherà una sua versione del Ballo di Mantova.
Intanto il tenore Giuseppe Cenci, detto Giuseppino del Biado aveva dato, all'inizio del '600, a questa musica, dei versi che iniziano con
Fuggi fuggi fuggi da questo cielo,
Altri ne avevano composto le parole iniziando con
Fuggi fuggi fuggi dal mondo bugiardo
Sul ballo di Mantova scrissero variazioni per  loro strumenti: il clavicembalista e organista napoletano Gaetano Greco, il violinista bresciano Biagio Marini,.
L'editore inglese John Playford, inserirà questa musica con il titolo "An Italian rant" in una sua raccolta di danze.
Non ci stupiamo quindi se la stessa melodia la troviamo nella canzone scozzese "My mistress is prettie", in quella polacca "Pod Krakowem", romena "Corol cu boi",  addirittura nell'Inno Israeliano, e, nell'Ottocento nella Rapsodia su canti bretoni di Camille Saint Saens e, come tema principale, nel poema sinfonico la Moldava che Bedrich Smetana scriverà per celebrare la sua patria, ovvero la Boemia.

Tacciamo di più recenti e indegne trascrizioni.

Come era suonata nel 1500 o nel 1600?
Ovvio: con qualunque strumento dell'epoca: flauti, violini, viole da gamba, tromboni, e soprattutto con lo strumento più diffuso nelle corti, il liuto, che ben accompagnava le voci dei cantanti.

Ascoltiamone due versioni: la prima è eseguita da una cantante con accompagnamento di liuto chitarra barocca e tiorba (un liuto con un grande manico per disporre di note gravi)




Nella seconda versione le voci sono due, riprendono la trascrizione di uno dei tanti musicisti che usarono il Ballo di Mantova nelle loro composizioni, con i versi di Giuseppino del Biado.
Gli strumenti, oltre alle corde pizzicate (liuti, chitarra) prevedono il flauto dritto, un tamburo e un crumorno o una bombarda.



E, in mezzo a tanti, ci può stare, forse, questo arrangiamento per orchestra scolastica.
Scarica la partitura: download
Si veda anche il foglio di analisi della melodia e con l'elenco delle attività scolastiche di base: vedi



7 mag 2020

Spartiti e partiture per orchestra scolastica

Originali

Primavera nuova, bergamasco. flauto dolce, melodica, glockenspiel, xilofono, chitarra, chitarra basso, ukulele, piano, percussioni
Partitura e parti (musical sheet), video con spartito animato

Prima sonata d'autunno: 
Partitura, parti: flauto e percussioni, glockenspiel e xilofono, tastiera 1 (cembalo), tastiera 2 (piano)
video con spartito animato (flauto), video con spartito animato (partitura)

Estensione 4, 
Partitura, Tastiera (sax), Xilofono, Chitarra, Piano
Video con spartito animato (partitura)

Rielaborazioni

Sakura, canto tradizionale giapponese, flauto dolce, melodica, glockenspiel, chitarra basso, piano, percussioni
Partitura e parti (musical sheet), video con spartito animatopagina di approfonfimento

"Fuggi, fuggi, fuggi", ballo di Mantova, flauto dolce 1 e 2,  glockenspiel, chitarra basso, tastiera, 

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5 mag 2020

Da Pachelbel ai Maroon 5, ovvero "canoni" e "ciaccone"

Partiamo ascoltando 
 Memories dei Maroon 5 https://youtu.be/K_iH2YSaY3U e
 il Canone in Re Maggiore di Johann Pachelbel https://youtu.be/Bm3JNk7pdzk

Il brano di Adam Levine, dei Maroon 5, che si è imposto all'attenzione nel 2019, Memories, richiama esplicitamente la base armonica che contraddistingue il celebre Canone in Re maggiore del musicista tedesco del XVII secolo Johann Pachelbel.
In realtà i punti di contatto tra Memories e il Canonedi Pachelbel si fermano alla ripetizione di uno stesso modulo armonico come base di accompagnamento.

26 apr 2020

Leggere le note: applicazioni e risorse online -2

Applicazioni

Tra le tante applicazioni per android e iphome, ho selezionato le prime due dell'elenco:


1/4 imparare a leggere le note

L'applicazione consente di leggere le note rappresentate sul pentagramma premendo una tastiera virtuale.


Tra le opzioni c'è la possibilità di modificare l'estensione delle note proposte e, di nascondere i nomi delle note, di impostare il numero di note visualizzate (fino a tre nella versione free) e di fare una prova a tempo.


Solfa

Nella prima schermata l'applicazione chiede quale strumento si vuole visualizzare, quindi il livello
















Anche in questo caso si chiede di indicare la nota corretta scegliendola sulla tastiera e, tra le impostazioni si può decidere l'estensione su cui esercitarsi, la tonalità e lo strumento visualizzato.








Leggere le note: applicazioni e risorse online - 1

Risorse Online per imparare a leggere le note (altezze)

Giochi con le note

Realizzati con le risorse online del sito learningapp.org

1) https://learningapps.org/view3130040 devi associare ogni nota al suo nome
2) https://learningapps.org/view3964700 devi scrivere il nome della nota
3) https://learningapps.org/watch?v=pjo2fkgkk20 corsa di cavalli con le note

Sul sito musictheory.net si possono trovare esercizi personalizzabili di teoria musicale compresi esercizi per la lettura delle note. E' possibile definire le impostazioni (il rang di note, con o senza accidenti ecc) e impostare un numero di domande e un tempo limite per l'esecuzione dell'esercizio. Il sito è in inglese
Ad esempio:


Altre risorse


Il sito presenta alcuni esercizi per la lettura delle note molto graduali e molto semplici, con una grafica e un’interazione elementare. Gli esercizi riguardano solo le altezze delle note e non le durate


Se già si sa come leggere le note conviene passare alla sezione ricapitolazione (in fondo alla pagina) e fare gli esercizi a tempo
Vedi in proposito questo video di un minuto









In quest'altro sito (di antica concezione), ci sono diversi giochi ed esercizi per l'apprendimento della lettura musicale. Anche questo è molto intuitivo, semplice e abbastanza efficace.

Navigando sul sito si trovano altri esercizi, appunti, giochi musicali.
















24 apr 2020

Le origini del Jazz: video presentazione e dieci proposte di ascolto


Le origini del Jazz. 

Video presentazione: dalle prime espressioni musicali tradizionali afroamericane al Jazz di New Orleans


Due brani al giorno ...

Primo giorno

1) Harlem Gospel Singers: Go Down Moses, lo spiritual ha per tema la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto. Il riferimento alla condizione di schiavitù degli afro americani è evidente. In questa registrazione il brano è interpretato da un coro Gospel tra i più famosi al mondo, si tratta di professionisti spesso in tourné anche i Europa e in Italia, E' eseguito con accompagnamento "moderno", con chitarra, batteria, pianoforte, basso. Le voci del coro sono "sapientemente" armonizzate.
https://youtu.be/Uz0sQDhx1rE?list=RDUz0sQDhx1rE

2)  The Plantation Singers-Swing Low, Sweet Chariot: anche questo è uno spiritual, stavolta però, interpretato da un gruppo più popolare che si richiama nel nome agli schivi che lavoravano nelle piantagioni di cotone. Sentirete che dopo una prima parte in cui il canto viene eseguito in forma piana, con ritmi lenti, successivamente subentra il ritmo, il canto diventa sincopato, accompagnato da percussioni semplici. Il testo è un'invocazione al carro che porta le anime dei defunti nell'aldilà: affinchè almeno nella "casa del padre" le anime possano trovare pace e sollievo dalle sofferenze terrene.
https://youtu.be/ljup8cIRzIk


Secondo giorno

3) Lightning  Long John (Old song by a chain gang): si tratta di un canto di lavoro (worksong) registrato con i detenuti di una prigione americana, condannati ai lavori forzati. Anche questo, come altri canti di lavoro, si sviluppa in forma responsoriale (call and response), secondo una tradizione che ha origine nei canti tradizionali africani. Il canto dà ritmo al lavoro, aiuta la regolarità della respirazione e a far passare il tempo, allevia la fatica, o almeno dà questa sensazione. Il testo è un richiamo a questo Long John, che girava tra i campi di mais, come un tacchino. Lon John se n'è andato ma, "come Gesù, chi muore, rivivrà".
https://youtu.be/4G5KtQynWvc

4) Robert Johnson - Love In Vain, un blues in cui la voce è accompagnata e dialoga con la chitarra. La tristezza di un uomo che vede partire con il treno la sua donna; la guarda un'ultima volta negli occhi, poi vede solo le due luci posteriori del treno che si perdono in lontananza. Nel blues si  esprime la malinconia, la sofferenza individuale della vita quotidiana, in una forma semplice (tre versi per strofa, dodici battute) ma molto espressiva. Una forma che è alla base di gran parte della musica afro americana.
https://youtu.be/Ee8ya2pp0J0


Terzo giorno


5) Scott Joplin, Maple leaf rag; Con questo brano la fama di Scott Joplin come autore e interprete di ragtime si consolidò. Lo spartito del brano, pubblicato nel 1899 fu venduto in milioni di copie e rese ricco l'autore! Fu un brano che ispirò molti altri autori e si considera uno standard del genere. Si compone di cinque sezioni secondo lo schema AA BB A CC DD, cioè quattro temi con la ripresa del primo. La linea del basso si sviluppa a salti con un tempo regolare di marcia; la melodia procede in contro tempo per tutto il brano.

6) Scott Joplin, The entertainer; Composto e pubblicato nel 1902, questo ragtime, riprende lo schema a più temi del precedente. Si sviluppa con suoni brevi e staccati, in coerenza con la dedica del brano (a James Brown e al suo gruppo di mandolini). Molto popolare ai suoi tempi fu dimenticato fino al 1973, quando , usato come colonna sonora del film "La stangata", fu riportato al successo e innescò il grande revival del genere Ragtime negli anni successivi.

Sullo stesso argomento guarda anche questo spezzone del film dedicato a Scott Joplin: https://youtu.be/NOi9K7yZ6QA

Quarto giorno

7) Jelly Roll Morton, Steam boat stomp. Lo stomp è un ballo scatenato su ritmo binario veloce. Questo brano comincia con il richiamo all'imbarco su una nava a vapore, come quelle che solcavano il Mississippi. Il brano procede con il tema e successive interpretazioni dei vari strumenti, tra cui il pianoforte di Jelly Roll Morton.
https://youtu.be/Wwn-oNuZHqo
Jelly Roll Morton, appare anche nel film La leggenda del pianista sull'Oceano in una scena in cui sfida il protagonista, detto Novecento, in un duello al pianoforte. 
Il film completo a questo indirizzo https://www.dailymotion.com/video/x7uusrj

8) 08 King Oliver Creole Jazz Band, Riverside blues: un blues interpretato secondo lo stile jazz. Alla esecuzione del tema di dodici battute seguono le improvvisazioni dei diversi strumenti e un finale con l'improvvisazione collettiva.
https://youtu.be/j_WbQYdQty0


Quinto giorno


9) Louis Armstrong, When the saints go marchin in: uno dei brani più noti del repertorio jazz delle origini, nell'interpretazione del jazzista più famoso della storia. In origine era uno spiritual che accompagnava i cortei funebri. I funerali a New Orleans erano infatti spesso accompagnati da bande di fiati e percussioni che reinterpretavano in odo ritmato, jazzistico i brani della tradizione religiosa afroamericana.

10) Bessie Smith, Saint Louis Blues; un blues in cui la voce di Bessie Smith (la principessa del blues, come fu definita) dialoga con la tromba di Louis Armstrong (il re del Jazz) con un brano composto da W.C. Handy (considerato "il padre del blues") nel 1914. W.C. Handy fu uno dei primi a raccogliere i canti tradizionali afroamericani, a reinterpretarli con le sue bands e a pubblicarli, divulgandoli anche fuori dai luoghi di origine. Il verso chiave del brano è "Ma man's got a heart like a rock cast in de sea" ("Il mio uomo ha un cuore come uno scoglio nel mare") e rappresenta la tristezza di una donna abbandonata dal suo uomo.